Navigazione veloce

Progetti

Ashar Gan: canto di Speranza!

Venerdì 1 marzo è stato il primo di una serie di appuntamenti organizzati dall’associazione Ashar Gan ONLUS, in collaborazione con alcune scuole superiori del Pinerolese nell’ambito del progetto Frame Voice Report il cui obiettivo principale è quello di aumentare la consapevolezza di una parte della cittadinanza piemontese sulla situazione del Bangladesh e sulle principali problematiche che riguardano questo paese. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, definiti nell’Agenda 2030 e trattati nel corso dei vari incontri con le classi coinvolte, sono stati i seguenti: buona salute; parità di genere; Acqua pulita e servizi igienico sanitari; migrazioni e cambiamenti climatici.

Dopo un percorso di formazione i ragazzi hanno preso parte attiva al progetto realizzando interviste, approfondendo le tematiche in classe e organizzando le conferenze volte a sensibilizzare la cittadinanza.

La prima di tali conferenze, tenutasi presso la Fondazione Casa dell’Anziano, è stata condotta dagli studenti della 4°ASA del Liceo Scientifico M. Curie che hanno curato la parte del progetto relativa ai cambiamenti climatici.

Una ragazza nel ruolo di moderatrice ha introdotto i vari interventi dei compagni che hanno presentato il risultato del lavoro e delle loro riflessioni. La proiezione di uno spezzone del documentario sul Bangladesh realizzato in un recente viaggio in alcuni villaggi di quel paese che molti italiani intervistati non sanno neppure collocare geograficamente, ha permesso di focalizzare l’attenzione su alcuni effetti devastanti dei cambiamenti climatici globali.

Gli studenti hanno cercato di coinvolgere il pubblico ponendo la questione sulla responsabilità di ciascuno e sulla necessità di assumere un atteggiamento più critico e meno indifferente.

Il dibattito ha permesso di cogliere note pessimistiche, ma anche la speranza che le giovani generazioni diventino consumatori consapevoli e tanto flessibili da mutare stile di vita quotidianamente, senza demandare ai soli potenti della Terra il compito di redigere accordi utopistici e irrealizzabili.

Nel tentativo di evitare che la questione dei cambiamenti climatici diventi un puro slogan, svuotato di ogni significato, l’invito dei giovani studenti è quello di abbattere i muri dell’indifferenza e di ricercare le autentiche radici della felicità.

Sara Polese

IVASA Liceo Scientifico M. Curie

https://drive.google.com/file/d/1PNL6SxUDhrB83QabdQZTbUghPpPP5Idk/view?usp=sharing

Deserto_luogo dell’Esodo

Il 20 febbraio 2019 si è tenuta, presso il Liceo Scientifico statale Marie Curie, una tavola rotonda volta alla trattazione della tematica del deserto come luogo dell’esodo. L’incontro è iniziato con la presentazione del concetto di deserto a cura degli organizzatori, gli alunni della classe 5^Dnr, seguito da un confronto dialettico incentrato sullo stesso tema e portato avanti dai tre ospiti presenti: Maria Teresa Milano, docente esperta di cultura ebraica, Angelo Fracchia, insegnante di religione cristiana e Ahmed Abdullahi, migrante di religione islamica sopravvissuto al deserto.

Si sono delineate tre interessanti e differenti concezioni: luogo del mistero, luogo dell’accettazione della propria fragilità e di ciò che è realmente essenziale, luogo iniziatico come punto di partenza per un nuovo inizio. Proseguendo l’attenzione si è spostata sull’analisi di una delle caratteristiche distintive delle distese desertiche: il silenzio. Mentre nella religione ebraica esso permette la predisposizione all’ascolto, in quella cattolica si potrebbe interpretare come slancio di fiducia nei confronti di un Dio che talvolta sembra non dare risposte e, infine, potrebbe rappresentare, per chi lo sperimenta, la condizione ideale per distinguere i valori ritenuti importanti per cui lottare, come la solidarietà e la fede.

Il dialogo tra i diversi contesti religiosi è stato ulteriormente arricchito dalle importanti testimonianze di vita del giovane musulmano che si è ritrovato a dover affrontare il deserto come luogo fisico, riscoprendo la forza della fede e il valore della speranza.

Luvi Moioli

Michela Daraio

 Filmato tr yt.mp4

Presentazione progetto power point

SONY DSC